02 Gen

Il 2017 sarà l’anno del “riparare non sostituire”?

Il 2017 sarà l’anno della definitiva affermazione del modello “riparare senza ricambi” nelle carrozzerie? I segnali sono tanti, e tutti molto interessanti. La nostra rete Carrozzeria Veloce ha aggiunto, negli ultimi mesi del 2016, alcune nuove carrozzerie, entrando a pieno titolo anche nel Sud Italia. Così come altre carrozzerie si sono avvicinate e a breve decideranno di unirsi a noi. A questo si aggiunge una nuova prospettiva internazionale. Lo scorso dicembre è venuto ad incontrarci il presidente di una società croata che possiede 24 carrozzerie 24 carrozzerie nel paese, per una due giorni di approfondimento sia tecnico che economico. Non solo Croazia: anche Spagna e Grecia stanno scaldando i motori, segno che il modello piace e convince.

Il ragionamento, in fondo, è schiettamente economico. Le assicurazioni sono sempre meno disponibili a pagare fatture salate se di contro potrebbero abbattere i costi di alcune riparazioni del 15-20%. Così anche i privati, che preferiscono tempi rapidi di riconsegna e fatture più leggere. Tuttavia il guadagno vero è proprio per i carrozzieri: perché continuare ad avere il parcheggio pieno di macchine in attesa dei pezzi di ricambio (che magari impiegano 3 o 4 giorni per arrivare) quando in 24 ore posso riparare e riconsegnare l’auto senza aver usato alcun ricambio?

Molto spesso la resistenza al cambiamento è data dall’inerzia dell’abitudine: “ho sempre lavorato così, non ho voglia di cambiare” ci dicono alcuni carrozzieri, pur consapevoli della validità del modello Carrozzeria Veloce. Ma, come spesso accade, è il mercato a farci cambiare idea. In questo 2017 continueremo a lavorare per espandere il nostro modello in Italia e all’estero, certi dei benefici che il modello di business porta a tutti: clienti privati, carrozzieri, assicurazioni, gestori di flotte. La domanda ultima è sempre, perché pagare di più? Soprattutto se in tanti casi è possibile riparare senza pregiudicare la qualità della riparazione.